La sostenibilità è uno dei valori cardine di Gruppo Scart ed un fattore sempre più determinante per il futuro, con cui l’intero comparto del packaging industriale, quotidianamente, deve confrontarsi.
Valutare con la massima attenzione l’impatto dei nostri imballaggi industriali è per noi consuetudine.
Tanto che Gruppo Scart, con l’obiettivo di facilitare il reperimento delle informazioni sugli imballaggi, sui materiali con cui sono composti e sui corretti metodi di smaltimento per i propri clienti, ha deciso di redigere, su base interamente volontaria, la propria guida sul sistema EAD.
Prima di analizzare in dettaglio cosa contiene questa guida e il suo ruolo per l’intera proposizione di valore di Gruppo Scart, vediamo brevemente l’iter normativo che ha portato all’EAD e quali sono i suoi campi di applicazione.
La normativa sull’etichettatura degli imballaggi
La necessità di una corretta etichettatura degli imballaggi nasce dalla consapevolezza del loro impatto ambientale. Il Decreto Ronchi prima, il Testo Unico Ambientale poi e infine il Decreto Legislativo 116/2020 hanno segnato i passi della normativa nel nostro paese.
Il decreto “Milleproroghe 2021” e il “Decreto Sostegni” dello stesso anno hanno però posto un freno alle precedenti normative, creando un vuoto legislativo che si è tradotto in incomprensioni ed interpretazioni ambigue.
È solo con le linee guida dell’Etichettatura ambientale degli Imballaggi redatte dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) in collaborazione con UNI, Confindustria e Federdistribuzione che il settore ha trovato una chiave di lettura chiara e inequivocabile per quanto concerne l’obbligo di etichettatura degli imballaggi.
Anche la Circolare Ministeriale del Ministero della Transizione Ecologica emessa il 17 maggio 2021 si adopera per fornire delle linee guida precise sulla corretta etichettatura e si pone come testo base per il rispetto delle normative ambientali.
È proprio sulla base di questi due documenti ufficiali che noi di Gruppo Scart abbiamo formulato la nostra guida all’Etichettatura Ambientale, consultabile dal nostro sito e dal nostro Report di Sostenibilità, l’altro testo prodotto su base volontaria che dimostra l’impegno concreto dell’azienda del gruppo aziendale per imballaggi industriali sempre più sostenibili.
Le regole per l’etichettatura e le indicazioni obbligatorie da riportare in etichetta
Come spiegato nella nostra guida, tutte le componenti dell’imballaggio che possono essere separate manualmente devono essere etichettate.
L’etichetta può consistere in un supporto fisico – apposizione della stampa sull’imballaggio oppure informazioni riportate nelle istruzioni d’uso e nel documento di trasporto – oppure digitale, ovvero un QR code o un link che rimandano a un sito web o a un’app dedicata.
In entrambi i casi, l’etichetta, deve riportare i seguenti dati:
- Indicazione del materiale di imballaggio, che può essere monomateriale o composto. Tutte le componenti dell’imballaggio che possono essere separate manualmente devono essere indicate con una codifica alfanumerica.
- Informazioni per i consumatori sulla destinazione finale dell’imballaggio. Al fine di agevolare la raccolta differenziata, il riutilizzo, il recupero e il riciclo; comunicando al consumatore come conferire correttamente l’imballaggio alla fine della sua vita utile.
Ricordiamo inoltre che tutti gli imballaggi hanno l’obbligo di etichettatura, e che la responsabilità della corretta etichettatura è condivisa tra i produttori di imballaggi e gli utilizzatori. In caso di violazione – ovvero di immissione sul mercato di un imballaggio privo dei requisiti di etichettatura ambientale previsti dalla normativa – tutti gli operatori della filiera rischiano sanzioni amministrative dai 5.000 ai 25.000 euro.
Un documento che dimostra l’approccio sostenibile di Gruppo Scart
Gruppo Scart, da sempre attento alla sostenibilità ambientale, garantisce ai propri clienti la massima trasparenza riguardo ai materiali utilizzati per la realizzazione degli imballaggi.
Come già detto, la nostra guida all’Etichettatura Ambientale agevola il reperimento delle informazioni sulla composizione dell’imballo e sul suo corretto smaltimento/riciclo. Il nostro impegno, tuttavia, non si limita alla semplice comunicazione dei dati.
Sensibilizziamo l’utenza alla cultura del riutilizzo, del riciclo e della sostenibilità dei consumi e promuoviamo nel consumatore pratiche di corretto smaltimento degli imballaggi negli appositi sistemi di raccolta differenziata.
Per quanto riguarda l’operatività interna, siamo improntati a una cultura di continuous improvement, sia per quanto riguarda la sicurezza e la qualità che per quanto concerne la sostenibilità ambientale. Il nostro impegno si estende alla ricerca ed allo sviluppo di soluzioni per un packaging all’avanguardia e sempre più rispettoso dell’ambiente.
Realizziamo progetti sempre più innovativi per la produzione dei nostri imballaggi industriali allo scopo di limitare l’utilizzo di materie prime e le emissioni di sostanze nocive, favorendo il riutilizzo degli scarti nel ciclo produttivo.
In questo modo offriamo ai nostri clienti prodotti sicuri, di alta qualità e rispettosi dell’ambiente, garantendo al contempo la massima trasparenza ed informazione.


