La sostenibilità ambientale è diventata un pilastro strategico per le imprese di ogni settore. Oggi, non si tratta più soltanto di un’opzione etica o reputazionale: è una priorità operativa, fortemente guidata dalle normative europee e nazionali che impongono alle aziende di monitorare, rendicontare e ridurre le proprie emissioni lungo l’intera filiera produttiva.
In questo contesto, il ruolo dei fornitori è sempre più cruciale. Le imprese non sono più valutate solo per la qualità o il prezzo dei loro prodotti, ma anche per il contributo che riescono a offrire in termini di riduzione dell’impatto ambientale complessivo.
Come fornitori di imballaggi industriali, abbiamo la possibilità, e la responsabilità, di influenzare positivamente l’impronta ecologica dei nostri clienti. Le nostre scelte in termini di materiali, progettazione, logistica e fine vita dell’imballaggio incidono direttamente sulle performance ambientali dei nostri partner lungo tutta la catena di fornitura.
Sviluppare soluzioni sostenibili, ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre il peso e il volume dei materiali, promuovere il riciclo e il riuso: tutto questo non è solo un valore aggiunto, ma un elemento determinante per la competitività e la conformità normativa dei nostri clienti.
Essere un fornitore responsabile significa oggi essere parte attiva del percorso di sostenibilità delle aziende che serviamo, contribuendo in modo concreto a raggiungere obiettivi comuni di efficienza, trasparenza e impatto positivo. In un mercato sempre più esigente e regolamentato, la nostra capacità di innovare in chiave sostenibile determina il nostro reale valore nella catena di fornitura.
Il nostro contributo alla riduzione delle emissioni: lo Scope 3 Upstream
In un contesto normativo e di mercato sempre più orientato alla rendicontazione ESG e alla decarbonizzazione della supply chain, Il Protocollo GHG (Greenhouse Gas Protocol) è oggi una leva essenziale per integrare la sostenibilità nei processi aziendali e contribuire agli obiettivi climatici globali. E’ lo strumento migliore per misurare – e quindi limitare – le emissioni di gas serra.
Come già visto nell’articolo sulla catena del valore di Gruppo Scart, tali emissioni si dividono in 3 ambiti, o scope:
- Scope 1: le emissioni dirette prodotte dalle attività aziendali, processi di produzione in primis, ma anche quelle derivanti dai consumi dei veicoli aziendali e di tutti gli impianti direttamente gestiti dall’azienda.
- Scope 2: emissioni indirette derivanti dall’energia acquistata dall’azienda e utilizzata per funzioni diverse dalla produzione diretta, come l’elettricità, il riscaldamento e il raffreddamento.
- Scope 3: emissioni indirette lungo la catena di fornitura. Si dividono in
- Upstream o emissione a monte, legate ai fornitori e alle fasi antecedenti la produzione del prodotto finale, come la produzione di materie prime e il trasporto delle risorse necessarie.
- Downstream o emissioni a valle, derivanti dalle fasi successive alla produzione, come il trasporto, la distribuzione, l’uso del prodotto e il suo smaltimento finale.
Le emissioni Scope 1 e Scope 2 sono direttamente sotto la responsabilità di un’azienda, mentre quelle Scope 3 dipendono fortemente dai partner selezionati.
In qualità di fornitore di soluzioni per l’imballaggio industriale, Gruppo Scart ricopre un ruolo attivo nella catena di fornitura dei propri clienti, contribuendo a quella parte delle emissioni classificate come Scope 3 – fase upstream.
Il ruolo chiave del fornitore nel calcolo delle emissioni totali
Il fornitore strategico è quello che minimizza le proprie emissioni, contribuendo a ridurre l’impatto complessivo della catena di fornitura del cliente. In un’ottica di sostenibilità integrata, la capacità di un fornitore di ottimizzare processi, materiali e logistica per contenere le emissioni di gas serra è fondamentale per alleggerire il carico ambientale lungo tutta la filiera. Una gestione inefficace di queste emissioni a monte, invece, può comportare un aumento notevole del computo finale delle emissioni.
Questo inevitabilmente va a discapito dell’azienda cliente, che vedrà crescere il suo impatto ambientale e di conseguenza i costi associati alla gestione delle emissioni.
Scegliere Gruppo Scart come partner, invece, significa affidarsi non solo a soluzioni innovative, sicure e di alta qualità, ma anche a una collaborazione concreta che supporta la riduzione delle emissioni totali lungo l’intera filiera.
La nostra attenzione alla sostenibilità e all’efficienza
- nella progettazione
- nella produzione
- nei trasporti
- nello smaltimento
permette ai nostri clienti di ridurre il loro impatto ambientale complessivo senza compromettere né la qualità né la sicurezza.
Vediamo adesso in che modo si esprime nel concreto questa attenzione e quali sono i vantaggi per i clienti.
Prodotti sostenibili grazie a materiali ecologici, progettazione avanzata, prototipazione virtuale e soluzioni multimateriali
Materie prime ecologiche e certificate
La sostenibilità inizia dalle scelte fondamentali: utilizzare materie prime ecologiche e provenienti da fonti sostenibili è il primo passo concreto per ridurre l’impatto ambientale dei nostri prodotti e contribuire a una filiera più responsabile e circolare.
Come abbiamo visto nel nostro approfondimento sulla sostenibilità dei prodotti, lavoriamo con materiali ecologici e completamente riciclabili (cartone, legno e polietilene) selezionati per garantire prestazioni elevate con il minimo impatto ambientale. Utilizziamo, inoltre, legno e cartone certificati FSC® e PEFC, i due principali standard internazionali che attestano la provenienza dei materiali da foreste gestite in modo responsabile e sostenibile
Una progettazione avanzata che limita il surplus di materia prima
Tutti i nostri imballaggi industriali sono progettati su misura per rispondere in modo preciso alle esigenze specifiche del cliente. Questo approccio ci consente di ottimizzare l’utilizzo delle risorse, riducendo sia i costi diretti che quelli indiretti legati a sprechi, inefficienze o sovradimensionamenti.
Grazie al nostro know-how progettuale avanzato, siamo in grado di eliminare ogni eccesso e impiegare solo il materiale strettamente necessario, riducendo così l’impatto ambientale complessivo senza mai compromettere le prestazioni tecniche richieste.
Prototipazione virtuale per ridurre gli sprechi
Grazie all’utilizzo di prototipi virtuali 3D siamo in grado di testare e ottimizzare i nostri progetti senza la necessità di realizzare campioni fisici. Questo approccio ci consente di individuare e correggere eventuali criticità già nelle fasi preliminari, riducendo al minimo gli sprechi di materiale e risorse. La prototipazione digitale ci permette non solo di abbattere l’impatto ambientale legato alla produzione di test fisici, ma anche di accelerare l’intero processo di sviluppo, migliorando tempi, efficienza e precisione progettuale.
Soluzioni multimateriali all’avanguardia
Lavorare con le tre famiglie di materiali del packaging industriale – ovvero legno, cartone e polietilene – ci consente di progettare imballaggi su misura che uniscono innovazione, sostenibilità e alta performance.
Attraverso una combinazione strategica dei materiali riusciamo a ridurre gli sprechi, ottimizzare i costi e migliorare le prestazioni tecniche degli imballaggi. Il risultato è un gamma di soluzioni in grado di rispondere a requisiti tecnici complessi, garantendo al contempo un minore impatto ambientale lungo l’intera catena di fornitura.
Trasporti ottimizzati: minori emissioni di CO2
L’ottimizzazione della logistica rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di sostenibilità di Gruppo scart. I nostri imballaggi industriali sono progettati per essere più leggeri e compatti, contribuendo a migliorare l’efficienza dei trasporti e a ridurre il numero di veicoli necessari per la distribuzione. Questo si traduce in una diminuzione significativa delle emissioni di CO2 associate alla movimentazione delle merci.
Per le aziende che scelgono Gruppo Scart come partner, questi benefici si riflettono concretamente nella gestione delle proprie emissioni dirette ed indirette. Collaborare con un fornitore che utilizza solo le materie prime strettamente necessarie, senza sprechi, significa avere un maggiore controllo sulla propria impronta ambientale e raggiungere più facilmente gli obiettivi normativi previsti per la riduzione delle emissioni.
Semplificazione nello smaltimento e nel riciclo
Il nostro impegno per la sostenibilità si estende lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Già nella progettazione consideriamo il “fine vita” dell’imballaggio per facilitare il corretto smaltimento da parte dell’utilizzatore finale.
I nostri imballaggi industriali sono sviluppati con un approccio orientato all’economia circolare che punta a semplificare la separazione dei materiali e a renderla sicura, intuitiva ed efficiente. Questo consente di favorire il riciclo e ridurre l’impatto ambientale complessivo.
Per accompagnare i nostri clienti in questo percorso, abbiamo redatto una guida dedicata all’Etichettatura Ambientale Digitale (EAD) che consente di accedere facilmente a tutte le informazioni relative alla composizione dell’imballaggio, al conferimento corretto e alle modalità di recupero o riciclo dei singoli componenti.
Conclusioni
In un contesto in cui la sostenibilità è diventata una leva competitiva imprescindibile, le imprese sono sempre più chiamate a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intera catena di fornitura. Le normative europee e le aspettative degli stakeholder richiedono interventi concreti, misurabili e trasparenti.
Tuttavia, le emissioni dirette (Scope 1 e 2) rappresentano spesso solo una piccola parte del totale. La quota più significativa delle emissioni climalteranti rientra nelle cosiddette emissioni Scope 3, che comprendono le attività indirette a monte e a valle dell’azienda e che sono spesso le più complesse da monitorare e gestire.
In questo scenario, la scelta dei partner giusto nella catena di fornitura assume un ruolo strategico. Collaborare con fornitori responsabili, in grado di misurare e ridurre il proprio impatto ambientale, consente alle aziende di agire in modo efficace proprio sulle emissioni Scope 3, migliorando le proprie performance ESG e rafforzando la conformità alle nuove direttive europee.
Gruppo Scart si propone come partner strategico per una supply chain più sostenibile, offrendo soluzioni di packaging industriale a basso impatto ambientale, progettate per ridurre le emissioni nella fase upstream della filiera. Grazie all’uso di materiali riciclabili, processi ottimizzati e un approccio orientato all’economia circolare, Gruppo Scart contribuisce attivamente alla transizione ecologica dei propri clienti, aiutandoli a raggiungere obiettivi ambientali concreti e duraturi.
Scegliere un fornitore come Gruppo Scart significa integrare la sostenibilità nella strategia aziendale, con benefici reali in termini di riduzione delle emissioni Scope 3, efficienza operativa e competitività sul mercato.

